mercoledì 24 novembre 2010

TV/NEWS : Vendo casa disperatamente 2 su Real TIme

Che sia un’abitazione di lusso o un appartamento modesto,
vendere casa è sempre un’avventura!”
VENDO CASA DISPERATAMENTE 2
prima tv

con PAOLA MARELLA

scopriamo le giuste strategie e gli utili consigli per vendere casa,
senza prendere con leggerezza una decisione importante

A partire da Giovedì 25 novembre alle 22:10 SU REAL TIME
SUL DIGITALE TERRESTRE FREE, Sky canalI 126 e 127, Tivu'Sat canale 33

Dopo il successo della prima serie, torna sugli schermi di Real Time (sul Digitale Terrestre Free, Sky canali 126 e 127, TivùSat canale 33), a partire da giovedì 25 novembre alle 22:10, la seconda stagione di "VENDO CASA DISPERATAMENTE 2", il programma con la mediatrice immobiliare Paola Marella, in cui coppie, famiglie e single, bisognosi di una consulenza immobiliare specialistica, cercano di vendere la loro proprietà nel migliore dei modi possibli.
Vendere casa è senza dubbio una decisione importante che non deve essere presa con leggerezza. Mediatrice ed esperta del settore immobiliare, professionista solare e di grande eleganza, PAOLA MARELLA, coadiuvata dall’architetto ANDREA CASTRIGNANO, entra empaticamente nelle vite e nelle psicologie degli acquirenti, guidandoli attraverso la giungla immobiliare e suggerendo strategie e consigli per vendere casa e non commettere passi falsi.
“Che sia un’abitazione di lusso o un appartamento modesto – afferma Paola – vendere casa è sempre un’avventura. Mi piace guidare le persone in questo percorso, scoprire tutto di loro per aiutarli a scegliere. Mi piace la gente e adoro le avventure a lieto fine.”
I protagonisti di ogni puntata, presi dallo stress della vendita e dalla paura di perdere un affare, si metteranno nelle mani del team di “VENDO CASA DISPERATAMENTE 2” che li aiuterà e informerà su ciò che bisogna conoscere per evitare i tanti problemi del difficile mondo dell’immobile.
PAOLA MARELLA:
Mediatrice ed esperta del settore immobiliare
con anni di lavoro alle spalle è in grado
di entrare empaticamente nelle vite e nelle psicologie degli acquirenti

CD/NOVITA' : Selton, esce il secondo album omonimo e il maxisingle

SELTON: Esce il secondo omonimo album e il maxisingle

Dopo il successo di "Banana A Milanesa" nuovo album per la band brasiliana i Selton

"Non lo so", il singolo estratto, racconta di una coppia che comincia a capire che c'è qualcosa che non va nella sua storia d'amore. Non è una canzone triste, ma un modo ironico e leggero di vedere piccole situazione quotidiane che cambiano, chiari avvertimenti  di una storia che sta per finire. Lui però è tranquillo e canta come se sapesse che alla fine dei conti la vita continua. Una canzone casuale nata da una session improvvisata. Forse un esorcismo?
                                                                                                                                 
Un gruppo beat che sbarca in prima serata nel varietà del sabato sera, pronto a provare gli ingranaggi del pop italiano e ad affrontarne la metrica linguistica. Una cartolina in elegante bianco e nero, proveniente magari dagli anni sessanta del boom economico. I Selton sono però una realtà dei giorni nostri e arrivano per di più dal Sud America: sono infatti nati in una grande città brasiliana come Porto Alegre, ma la loro residenza attuale è a Milano. Dopo aver fatto la cosiddetta gavetta in Catalogna – Barcellona è stata la loro seconda patria – ed essere stati scoperti da Fabio Volo (che li scelse come band di studio del suo “ItaloSpagnolo” su MTV), si aprì per questi quattro ragazzi la prospettiva di trovare nuovi stimoli e domicilio in Italia, dove arrivarono iniziando subito a suonare live, mettendo in carnet negli ultimi anni centinaia di concerti e diventando un piccolo fenomeno di culto. Chi li ha visti sul palco non li dimentica. La critica italiana li ha scoperti nel 2008, sperticandosi in lodi inizialmente per una fortunata rivisitazione di "Vengo Anch'io No Tu No", del nostro medico preferito Enzo Jannacci. Questo non placò certo le ambizioni dei quattro, che decisero di rivedere secondo il proprio idioma alcune celebri interpretazioni di Dario Fo e Cochi e Renato. Come dire, folklore italiano che diviene materia di studio, in una reale concezione di musica dal mondo. Dopo il debutto "Banana A Milanesa" (edito da Barlumen Records, alla cui registrazione gli stessi Jannacci e Cochi e Renato diedero il loro contributo, quasi a consacrarli come propri cosmopoliti eredi) ora i nostri si concedono il salto, in lungo.
Registrato da Tommaso Colliva (il quinto uomo dei Calibro 35, nonché produttore di fama internazionale che ha curato dischi per Franz Ferdinand e Muse, tra gli altri) e Massimo Martellotta (chitarrista di Calibro 35), il nuovo disco è la logica evoluzione di un gruppo che ha compiuto la metamorfosi ultima, abbracciando infine l'italiano come lingua madre. Uno dei nostri migliori cantautori – Dente – li ha assistiti nell'adattamento dei testi in italiano (concepiti nell'idioma originale portoghese), dando così un impatto superlativo agli incastri vocali che hanno fatto ad oggi la fortuna della band. Ci sono i colori del sixties sound, la coralità tipica della west coast americana e le ovvie reminiscenze samba e tropicaliste nella musica dei Selton, una delle più avvincenti realtà del pop internazionale, non fosse altro per la loro spiccata capacità di confrontarsi con materiali altrui. Nel nuovo – omonimo – album le 13 canzoni sono autografe; istantanee di vita vissuta, scampoli di modernità che si ritrovano in un sound fresco, avvincente, dove i rigogliosi arrangiamenti si arricchiscono di strumenti 'altri' come il sitar dello stesso Massimo Martellotta in “Be Water” o il clarinetto di Enrico Gabrielli e il violino di Rodrigo d'Erasmo (Afterhours) in “Testa Quadrata”. Per il resto sono Daniel (voce, batteria, percussioni, Ricardo (voce, chitarra elettrica, tastiere, fender rhodes), Eduardo (basso e voce) e Ramiro (voce, chitarra classica ed elettrica) a menar le danze. E' una musica affascinante nella sua leggerezza, sofisticata nella scrittura, puntuale nel mettere in circolo le più disparate influenze.   E’ un'estate perenne, sottile.


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SELTON TOUR – Club 2010
22/10 FIDENZA (PR) – ARCI TAUN
23/10 GIUSSAGO (PV) – ORTOSONICO
29/10 MARGHERA (VE) –  VAPORE
30/10 CANTU’ (CO) – AGUAPLANO
04/11 MEZZAGO (MB) – BLOOM
05/11 TORINO – FOLK CLUB
11/11  MILANO – MAGNOLIA
12/11 LA SPEZIA – LOGGIA DE’ BANCHI
13/11 GENOVA – KITCHEN, MON AMOUR!
19/11 PIANENGO (CR) – RITMIA
20/11 BOLOGNA – ARTERIA
24/11 PIOZZO (CN) – LE BALADIN
26/11 FROSINONE – CANTINA MEDITERRANEO
27/11 ROMA – ANGELO MAI
02/12 ASTI – DIAVOLO ROSSO
04/12 SEREGNO (MB) – TAMBOURINE
09/12 CESENA – LEGO CAFE’
10/12 CARPI (MO) – KALINKA
11/12 NAPOLI – DUEL BEAT
12/12 FIRENZE –  AURORA
17/12 VARESE – TWIGGY
23/12 CASTIGLION FIORENTINO(AR) – VELVET UNDERGROUND


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martedì 23 novembre 2010

MUSICA/NOVITA' : Il 26 novembre esce "Yes you", il doppio live di Mario Biondi

MUSICA: MARIO BIONDI, IL 26 NOVEMBRE ESCE "YES YOU" DOPPIO LIVE CON UN BRANO INEDITO

Il 26 novembre esce il doppio live di Mario Biondi, Yes you, una testimonianza del tour che Biondi ha portato su prestigiosi palchi italiani nell'estate 2010 registrando ovunque il tutto esaurito. Anche questo disco è pubblicato da Tattica, con la quale l’artista rinnova un sodalizio che gli ha fruttato, con il precedente album If, oltre 200.000 copie. L’album, distribuito da IndipendenteMente, è già disponibile in anteprima su iTunes dal 19 novembre e dal 26 novembre lo sarà anche sugli altri canali digitali (con distribuzione digitale Kiver/Tattica). Il progetto grafico è stato realizzato da Stefano Scozzese per Nerocreativo. Ricalcando il modello dei grandi contest dell'epoca d'oro delle big band jazz americane degli anni Trenta e Quaranta, si fronteggiano sul palco due orchestre: una jazz, acustica, ed una funky-soul, elettrica. E' lo “Spaziotempo tour 2010” di Mario Biondi. Le band sono separate da un tappeto rosso: un confine che Mario cavalca e scavalca durante tutto il concerto, mentre le due band si alternano, si sovrappongono e dialogano in uno scambio di generi, suoni ed emozioni. Il tour ha fatto tappa al Teatro Antico di Taormina il 23 agosto e al Teatro di Verdura di Palermo il 24 agosto, due grandi teatri all'aperto, carichi di storia, bellezza e suggestioni, due teatri siciliani, così come lo è il catanese Mario Biondi. Ed il pubblico presente a Taormina sente l'appartenenza dell'artista sul palco alla sua terra, ne festeggia tanto il ritorno quanto il talento, più eccitato e rumoreggiante della platea che accoglierà Mario il giorno seguente a Palermo, spettatori più attenti e silenziosi. I due concerti sono registrati e da essi è tratto il live Yes, you: i brani più elettrici e movimentati sono quelli registrati a Taormina, quelli che richiedono un'atmosfera più intima e raccolta sono quelli suonati al Teatro di Verdura. Il disco – così come il concerto – si apre programmaticamente con un medley di canzoni e riff che attingono ai repertori più disparati, suonati dalle due orchestre in alternanza e in concomitanza: Birdland dei Weather Report, Moaning di Art Blakey, Brother to brother di Gino Vannelli , Donnna Lee di Charlie Parker e Gateway degli Earth Wind & Fire. La prima canzone è Nature Boy, uno standard inciso per la prima volta da Nat “king” Cole e poi reinterpretato da tutti i più grandi: John Coltrane, Miles Davis, John Benson per citarne solo alcuni.

I due dischi che compongono il live si snodano interamente in questo dialogo,  tratteggiando – attraverso venti splendide tracce - il ritratto di un artista colto e versatile, appassionato e magnetico. Tra le canzoni in scaletta (cover e pezzi dello stesso Biondi) ritroviamo il prezioso regalo ricevuto da Burt Bacharach: Something that was beautiful; come anche I know it's over, adattamento in inglese di “E se domani”, tradotto da Calabrese e arrangiato dallo stesso Biondi; degli ospiti d'eccezione - gli Incognito, universalmente considerati i fondatori dell'acid jazz, duettano con Mario in No mo' trouble, Lowdown e Can't get enough. Ultima traccia dell'ultimo disco è la title track, Yes you, già hit radiofonica, un pezzo che racchiude le caratteristiche compositive ed interpretative di Mario: inizia piano in punta di piedi con un duetto tra la batteria e la voce di Mario, chiara e ironica, per abbracciare poi la tromba e i fiati, gli archi e le due orchestre. Una canzone porta al pubblico da un artista raffinato e divertente, dal centro del suo tappeto rosso, coronato dalle due orchestre, e resa sul disco senza filtri, in tutta la sua spumeggiante vitalità.

LIBRI/DAL VIVO : Cimatti presenta il suo "Senza colpa" al Museo Civico di zoologia di Roma il 3 dicembre


Venerdì 3 dicembre, alle 18.00Felice Cimatti, saggista, docente di Filosofia del Linguaggio e Filosofia della Mente e conduttore di Fahrenheit, presenterà,  al Museo Civico di Zoologia, il suo primo romanzo dal titolo Senza colpa.  Interverranno Marino Sinibaldi, direttore di Raitre, Enrico Alleva, etologo e Simona Argenteri, psicologa. Il romanzo è un noir etologico ambientato in un laboratorio statunitense dove si effettuano esperimenti crudeli sugli scimpanzé. Il più spietato degli scienziati, il dottor Sauvage, scompare improvvisamente...

MUSICA IN RADIO : Andrea Papetti, da oggi in radio il nuovo singolo

ANDREA PAPETTI: da oggi in radio il primo singolo

“Così lontano, Così vicino”: ecco il titolo del primo singolo firmato dal cantautore marchigiano Andrea Papetti che fa il suo esordio con un disco ricco di emozioni, poesia e ideali

“Così lontano, Così vicino”: in questo brano Papetti racconta la storia di Pablo Neruda e della dittatura in Cile per mano di Gabriel González Videla. Riesce ad amalgamare i testi impegnati con arrangiamenti capaci di rendere il pezzo  fruibile e facilmente orecchiabile.

Chi l’ha detto che la musica italiana non sia più capace di regalarci pagine di cantautorato d’amore e d’impegno? L’esordio discografico del giovane cantautore marchigiano Andrea Papetti è qui a dimostrarcelo. Poiché porta con sé, ancora intatte, tutte le emozioni della poesia e il colore di certi ideali. Basta scorrere le tracce de “L’inverno a settembre”, album prodotto da Storie di note per accorgersene. Perdersi nelle sue pagine poetiche e di  profonda caratura artistica, in cui i testi e le musiche composte da Andrea Papetti trovano spessore sonoro grazie alla produzione artistica di Alessandro Svampa, noto per le sue collaborazioni con artisti del calibro di Francesco De Gregori, Sergio Cammariere, Ron e molti altri. Sono suoi gli arrangiamenti, acustici ed avvolgenti, che contraddistinguono questo album a cavallo fra rock, folk e jazz, realizzato grazie al contributo di musicisti di spicco quali Massimo Fumanti (Chitarre), Luca Bulgarelli (Contrabbasso), Fabrizio Mandolini (Sax soprano), Angelo Trabucco (Pianoforte), Mauro Menegazzi (Fisarmonica).

Un album dai testi evocativi e ricchi di suggestioni romantiche e sociali, che proiettano l'ascoltatore in un mondo di strade, città e mari in cui eroi dimenticati come Peppino Impastato e il giornalista morto in Iraq Enzo Baldoni diventano assoluti protagonisti. L’inverno a settembre è composto da dodici brani in un'ora di musica coinvolgente e impressionista per la descrizione pittorica della realtà, e la crudele atrocità di guerre dichiarate o nascoste da una blanda normalità, per approdare ad un amore struggente, passionale, malinconico sullo sfondo del mar Mediterraneo del calore siciliano o di una splendida Parigi. Sono pagine profonde, come la letteratura e l’arte che evocano, da Verlaine a Monet, passando per un emozionante testamento di Enzo Baldoni, recitato con maestria da Piergiorgio Cinì e una perla in chiusura del disco: la bellissima “Banneri” di Pippo Pollina, cantata in duo insieme all’autore palermitano, che di questo album si è fatto appassionato sostenitore e promotore.


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CD/NOVITA' : Esce "Prometto", il nuovo singolo degli Eva Mon Amour

EVA MON AMOUR: Prometto è il nuovo Singolo

Nuovo singolo e nuovo video estratti da “La Doccia non è Gratis”, il secondo disco degli EVA MON AMOUR

Questo secondo disco voluto e realizzato in tempi brevi, dopo appena pochi mesi dall'ultima pubblicazione, propone 11 canzoni nate durante alcuni viaggi e le numerose tappe di un lungo tour.
 È da poco uscita una nuova ristampa, arricchita dall’inserimento nella tracklist di due brani inediti, "Dimmi chi ti sposi" e "Bolle di acqua e sapone". Al centro de "La doccia non è gratis" rimane sempre la canzone, con testi che fotografano la crudezza della realtà dove convivono la fatica del quotidiano e l'accettazione dell'assurdo. Il risultato è un disco essenziale e immediato. Proprio in seguito alla pubblicazione del secondo album ha preso il via il nuovo tour che continua incessante.
L’album d’esordio della band, Senza Niente Addosso, è stato pubblicato nel gennaio 2009 dopo una lavorazione durata oltre un anno e svolta in molteplici location, tra cui le Officine Meccaniche a Milano il Metropolis Studio a Londra. Ad anticiparne l’uscita, il singolo Indi che ha occupato stabilmente le prime posizioni della Indie Music Like, la chart della musica italiana indipendente. Stilata da Audiocoop, la classifica raccoglie le segnalazioni di centinaia di radio, web radio, portali e new media. Il videoclip di Indi,  è entrato in rotazione su Mtv, All Music e Rock Tv e in primo piano su You Tube con oltre quarantamila visualizzazioni in pochi giorni, oltre ad aver fatto parte per alcune settimane della chart di MTV Brand New. Il brano era già uscito in una versione demo, diventando un vero e proprio inno per la musica indipendente. Pubblicato nella prima versione a maggio 2008, INDI,  è stato selezionato per far parte della compilation che ha rappresentato l'Italia all'Independents Day, la manifestazione di respiro internazionale lanciata dall'associazione WIN in tutto il mondo. I 15 brani italiani sono stati scelti da una speciale giuria formata dagli organizzatori del Mei, dai giornalisti specializzati e dagli operatori del settore. Il tour ha preso al via nel giugno 2008 con la presenza della band all’Heineken Jammin’ Festival. Gli Eva Mon Amour sono approdati sul palco di uno dei più prestigiosi eventi live europei, dopo una selezione che ha visto la partecipazione di 2500 band. A settembre 2008, la band è tornata in studio per completare il nuovo album.   Con cinquanta date all’attivo in tutta Italia si è concluso a settembre il tour iniziato in seguito alla pubblicazione del primo disco.   

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lunedì 22 novembre 2010

MUSICA/EVENTI : Ritornano i Los Marcellos Ferial con nuovo progetto e nuova formazione

LOS MARCELLOS FERIAL

RITORNANO UFFICIALMENTE
CON UNA NUOVA FORMAZIONE
(MAX LORIGA e GIORGIO COSTA)
E CON UN NUOVO PROGETTO INEDITO


I LOS MARCELLOS FERIAL, storica formazione capitanata dal compianto maestro Marcello Minerbi (a cui si ispira il nome del gruppo), rientra in pista grazie ad uno dei suoi ultimi coristi: Max Loriga.

Max Loriga, le cui tonalità vocali vengono applaudite da tutta Italia, ha fatto parte dell’ultima apparizione ufficiale dei LOS MARCELLOS FERIAL nel 1997, e da un paio di anni ha deciso di portare avanti ufficialmente l’eredità del famoso trio degli anni ’60 che cantava “Sei diventata nera”, ricevendo il testimone da Massimo Chiodi, amministratore della Linea Records.
Da qui in poi comincia la nuova era dei LOS MARCELLO FERIAL, ed assieme a Max Loriga si “associa” Giorgio Costa (attore televisivo e cantante di musica leggera): i due giovani cantanti reinterpretano cover di successo della band: “Quando calienta il sol”, “Cha – cha – cha della secretaria”, “Casa del sole”, “Angelita Danzio”.

Ma c’è anche un nuovo progetto discografico: il primo singolo inedito della nuova formazione si intitola “MIRAME” mentre in uno dei brani dell’album attualmente in commercio, “BAILA CONMIGO”, i LOS MARCELLOS FERIAL si avvalgono della collaborazione e della voce di LEDA BATTISTI. Un progetto musicale interessante, un rientro nel cantautorato italiano di un gruppo importante che ha segnato un epoca ed è pronto a segnarne un’altra.

Max Loriga e Giorgio Costa tengono a precisare con fermezza che la formazione dei LOS MARCELLOS FERIAL comparsa durante la puntata de “I MIGLIORI ANNI”, programma RAI condotto da Carlo Conti e andato in onda il 29 ottobre scorso, non è assolutamente la formazione ufficiale, come chi ha partecipato alla trasmissione della RAI ha affermato di essere, non aveva alcun diritto di esibirsi sotto il nome dei LOS MARCELLOS FERIAL (la proprietà del marchio è esclusiva di Max Loriga) e soprattutto non aveva il diritto né la conoscenza per poter raccontare aneddoti e vicende del gruppo originario (formato come è noto dal maestro Minerbi, scomparso nel 1997, dal maestro Romano, venuto a mancare questa primavera e dal maestro Timo, ritiratosi dalle scene), dato che i partecipanti al programma RAI, Giuseppe Mezzadri in primis, hanno fatto parte della storica band in modo marginale.